Un’ esperienze da videogiocatrice?

Ne ho avute moltissime, non posso generalizzare, ma un gioco in particolare mi ha lasciato un piacevole ricordo.

Un periodo felice della mia esperienza da gamer è stato quando ho scoperto Quake 3 Arena! Il mio primo FPS online (purtroppo ho avuto la connessione molto tardi…).

Tornavo da scuola, pranzo e poi davanti al PC fino alle 22/23.
Non so perchè ero così in fissa, ma più giocavo e più ottenevo risultati alti rispetto agli altri player. Iniziavo a prenderci gusto.

Come ho conosciuto Quake 3? Il mio ragazzo un bel giorno mi ha passato un cd e abbiamo iniziato a nerdare pesantemente tutti i giorni.

La modalità di gioco non era la classica con i vari potenziamenti, le armi, le ammo etc… ma giocavo con il mod chiamato “Freeze Rail“.

Molto semplice: una sola arma, il Railgun, un colpo una vittima.

Quake 3 Freeze Rail

In questa modalità il Railgun era modificato per avere un cooldown di ricarica abbastanza veloce, permettendo inoltre di fare salti molto alti se sparato contro il muro nel punto giusto.

Il player colpito non veniva ucciso, ma rimaneva “congelato” in attesa che un compagno lo liberasse restandoci a fianco per 3 secondi, quindi esplodeva (altrimenti non sarebbe stato Quake!) per poi rigenerarsi e continuare lo scontro.
La squadra con tutti i player congelati aveva perso.

Inizialmente come giusto che sia ero una schiappa, ma con la costanza, senza scoraggiarmi, ho iniziato ad ingranare le meccaniche del gioco, vedendo un netto miglioramento delle mie abilità.

Ho iniziato a sentire distintamente il rumore dei passi (diversi per ogni singolo avatar) e il delay del Railgun tra uno sparo e l’altro, di conseguenza sapevo quando attaccare.

Da quel momento la mia visione di gioco cambiò.

Iniziai a mirare e sparare senza vedere l’avatar del nemico, fidandomi solo di ciò che sentivo. Negli angoli mi avvicinavo camminando per non far sentire il rumore dei miei passi.

Anche il gioco graficamente iniziò a cambiare. Grazie alla console di gioco, era concesso fare modifiche grafiche visibili solo a me. A livello competitivo si toglieva musica di sottofondo, qualsiasi effetto sonoro non dato dai player e le texture del livello, così le pareti divennero poligoni a tinta unita color cioccolato.

 

Gli avatar nemici avevano lo stesso modello, il mio preferito era Tank Jr. colorato di verde o rosa fuxia in modo da farli risaltare tra le pareti marroncine, ma soprattutto per il rumore metallico dei passi che generava.

Purtroppo in quel periodo esisteva l’anarchia, nessun controllo sugli hack e quasi tutti i player li utilizzavano (come fa a divertirvi una cosa del genere ancora non riesco a capirlo) di conseguenza anche nei tornei competitivi. Come portale per organizzare questi tornei esisteva ClanBase (chissà che fine ha fatto), ESL ancora non era ancora molto conosciuto.

 

Comunque giocando si conoscono player, si fanno amicizie e ci si confronta continuamente.

Un certo Nar0tikus mi prese in simpatia, faceva parte di un clan norvegese che giocava costantemente in competitivo e finì che entrai nel suo clan.

Ci allenavamo tutti i giorni finché alla fine non diventai più in gamba di lui!
Non lo scorderò mai, era uno scontro 1vs1 e lo stavo stracciando… finchè ad un certo punto cambiò radicalmente il suo modo di giocare ed infine vinse lo scontro.
Era palese che avesse attivato gli hack… ma non lo ammise mai. Sapevamo tutti che li stesse utilizzando. Questa per me è stata una grande soddisfazione perché ero diventata molto più brava di lui che giocava da più tempo e non avevo bisogno di hack per dimostrarlo.

Nei game pubblici il mio nome iniziava ad essere sempre in top e vedere i ragazzi rosikare perché perdevano da una ragazza era troppo divertente, specialmente perché in quel periodo (intorno al 2004) le ragazze che giocavano erano una minoranza. È un aspetto del gioco online che mi diverte tutt’oggi, ancora esistono pregiudizi.

Il mio nick era ★AleXa★, probabilmente il 90% dei player pensava che fossi un fake ma non mi interessava nulla perchè i risultati parlavano chiaro!

Nel tempo ho giocato a molti fps ma nessun altro mi è rimasto nel cuore.
In questo momento sto giocando ad Overwatch… ma questa è un’altra storia!

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